6 ottobre 2018

Among Gods – Ghost Empire (Norvegia, Argonauta Records)


La sorte mi è stata benevola se due recensioni su due che mi son toccate vanno a riguardare un genere che adoro come il Death/Doom. Ma con i norvegesi Among Gods ed il loro "Ghost Empire", uscito meno di una decina di giorni fa per Argonauta Records, andiamo ad ascoltare un altro modo di intendere il genere. Gli Among Gods infatti, a differenza dei già recensiti The Pete Flesh Deathtrip, hanno un modo più classico d'intendere il Death/Doom, riuscendo a dare anche una certa varietà al loro sound, cosa che, diciamocelo, non è proprio semplicissimo in questo genere.

Questo perché con gli Among Gods i classici suoni pesanti e lenti vengono intervallati da buone parti più marcatamente Death Metal, di stampo scandinavo/centreuropeo s'intende (tant'è che tra le influenze sono menzionati anche Entombed e Asphyx). Questo fa sì che l'ascoltatore rimanga sempre attento per cogliere le varie sfumature di un disco che non ha alcun punto debole. Pezzi come la lunga, ma ben variegata, "Pandemonium" o la seguente "Wolves" sono le punte di diamante di un 8-tracks (6 + intro e outro) mai noioso. Il songwriting, diciamolo, è stato particolarmente ispirato per tutte le canzoni che compongo l'album ed è qualcosa che, se andiamo a vedere, si può denotare soprattutto sui due pezzi dalla durata più lunga, la già citata "Pandemonium" e "Tundra": dove sarebbe stato facile provocare una vera e propria rottura di scatole, i nostri hanno saputo, giocando con le varie influenze del loro sound, dare un'impronta decisa anche a due pezzi più "a rischio".

Insomma, facendo una somma finale, "Ghost Empire" è un album promosso senza riserve. E anzi vi dirò che mi spiace di aver conosciuto gli Among Gods solo grazie a questa recensione, seppur siano nati nel 2010. I non pochi fans di gruppi come Entombed, Asphyx, Paradise Lost avranno con questo pane per i loro denti.

Voto: 4/5

Link alla recensione

Nessun commento:

Posta un commento

Say yours