6 ottobre 2018
Obituary – Ten Thousand Ways to Die (U.S.A., Relapse Records)
Secondo Live Album in una carriera più che trentennale - contando anche gli anni in cui erano Executioner e Xecutioner - per una delle più grandi leggende della scena Death Metal mondiale, gli Obituary. Sono passati 27 anni da quello "Slowly We Rot" con il quale la band dei fratelli John e Donald Tardy segnava le direttive per la nascita del Death Metal floridiano e da allora gli Obituary non hanno praticamente cambiato di una virgola il loro sound, rimanendo sempre fedeli a loro stessi, alle loro sonorità. Sonorità che, appunto, nasce proprio da loro sostanzialmente.
Comunque sia, c'è poco da dire su questa nuova uscita targata Obituary rilasciata il 21 ottobre da Relapse Records. Due sono gli inediti in studio di questo disco e a loro è affidato il compito di aprire. "Loathe" e "Ten Thousand Ways to Die" sono classici pezzi nello stile Obituary: cadenzati, con riffoni di chitarra pesanti, QUELLA voce.. in definitiva: Death Metal, senza orpelli ipertecnici o rifiniture di chissà cosa. In pieno stile Obituary, né più, né meno. Il resto dell'album sono pezzi presi a piene mani da un po' tutta la discografia della band, ognuno registrato in una città diversa, che non fa che confermare quello che è un dato di fatto da sempre: dal vivo sono una macchina inarrestabile, oliata da migliaia di live. Non credo esista deathster che non abbia mai visto live gli Obituary, quindi saprete di certo cosa intendo. D'altro canto, se invece qualcuno c'è... oh, andiamo! Non vi vergognate? Ma dai!
Tirando le somme finali, non credo in definitiva che "Ten Thousand Ways to Die" sia un "must have", non in una visione da ascoltatore medio. Se si è deahtsters a tutto tondo o, ancor più, dei fans degli Obituary, invece, ecco una nuova uscita da inserire immediatamente in collezione. Per chi non ha la fortuna di poterli vedere così spesso sul palco, è almeno un buon modo per ovviare. Circa.
Voto: 3,5/5
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