6 ottobre 2018
Sinphobia – Awaken (Italia, Bakerteam Records)
Debut album - edito da Bakerteam Records, sub-label della Scarlet - per i veronesi Sinphobia, interessante combo dedito ad un buon Death/Groove Metal, dal taglio sì moderno, ma in cui non mancano riferimenti ad una certa scuola Thrash europea. Nati nel 2003, solo nel 2009 i Sinphobia cominciano con i primi live, maturando un'esperienza che li porterà in primis alla firma con la Bakerteam, poi a calcare palchi anche importanti: proprio domani, al giorno in cui questa recensione sarà online, i nostri suoneranno al Fosch Fest con Fleshgod Apocalypse, Destruction, Sacred Reich, At the Gates ed Anthrax. Ed in quanto vincitori della Metal Battle Italy, ad agosto saranno a Wacken. Non male, no?
Ma veniamo a noi e a questo "Awaken", primo album per i quattro ragazzi veneti. Il problema, per quanto riguarda il Death Metal più moderno, è che è un attimo la differenza tra un buon lavoro e una palla colossale. Stando ai gusti di chi vi scrive, molto spesso la noia sopraggiunge già al secondo, massimo terzo pezzo. Ecco, con i Sinphobia questo non accade. "Awaken" è un disco compatto, magari non particolarmente originale, ma questa è ormai una cosa che non deve preoccupare, ma suonato comunque decisamente bene, con anche buonissimi picchi e spunti interessanti, come la massacrante "Respect", in cui non si può non notare il lavoro al basso di Darkoniglio: un suono da classico basso-che-ti-prende-a-sleppe-in-faccia. Colpisce anche la seguente "Face your Mirror", così come "Prayer to Warcry", che ha l'ingrato compito di essere l'opening del disco (dopo l'intro "Fearless Horde"), quindi fondamentalmente quello che è, in ogni disco, il pezzo più importante. Il merito dei Sinphobia è quello di riuscire a coniugare bene le due anime del proprio sound. Basta ascoltare la già citata "Face Your Mirror" e come i nostri riescano a passare con naturalezza da un buon Death Metal a momenti prettamente Groove.
Dalle info che accompagnano "Awaken" leggo che il messaggio dei Sinphobia è che la paura, in tutte le sue forme, è la maggior limitazione dell'essere umano; e da qui il loro "motto": assalta le tue paure. Ed è ciò che i Sinphobia fanno con questo loro debut album: assaltano, senza paura. Con una produzione magari più corposa in termini di suoni, magari ci sarebbe stato un mezzo punto in più nel voto finale, ma ciò non toglie che questo disco d'esordio passa decisamente l'esame
Voto: 3/5
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