6 ottobre 2018
Hatebreed – The Concrete Confessional (U.S.A., Nuclear Blast)
Gli Hatebreed sono uno di quei gruppi che non ha bisogno di presentazioni. Nati ormai 23 anni fa, la band capitanata dal carismatico Jamey Jasta arriva con "The Concrete Confessional" all'album in studio nr.8, ma è soprattutto il primo sotto l'egida di Nuclear Blast. Il loro Hardcore/Metal - e facciamo distinzione tra questo e Metalcore, sia chiaro - è un marchio di fabbrica riconoscibilissimo praticamente al primo accordo; "The Concrete Confessional" non fa altro che proseguire un discorso immutato ed immutabile lungo 8 album e quasi 25 anni di carriera.
Poco più di mezz'ora, tredici pezzi, tredici mattonate nei denti. Una band che è stata seminale per la nascita quanto dell'Alternative Metal quanto del Metalcore, ma che non è mai "scesa" in nessuno di questi due generi, rimanendo sempre fedele al proprio approccio Hardcore. Per cui eccoci ad ascoltare un classico prodotto degli Hatebreed: riffoni pesanti e granitici, groove pazzesco ed accelerazioni improvvise ed ovviamente l'inconfondibile voce di Jamey.
Nemmeno il tempo di premere play che "A.D." ci immerge immediatamente nel tritacarne che è quest'album. Senza un attimo di sosta si susseguono mazzate una dietro l'altra: "Looking Down the Barrel of Today" e "Seven Enemies", ad esempio, chiudono una tripletta iniziale di tutto rispetto. Inutile stavolta, almeno per me sia chiaro, trovare un pezzo che si possa preferire rispetto agli altri. Tutti si attestano su livelli altissimi, tutti promettono, in sede live, di essere distruttivi. E chi è stato ad un concerto degli Hatebreed capirà subito cosa sto dicendo. Non che si abbia una "Destroy Everything" o una "Mind Over All", insomma pezzi entrati praticamente nella leggenda, ma comunque sia non c'è nulla che non vada in questo disco, tutto suona potente e brutale, come ci si aspetterebbe dal quintetto di New Haven, Connecticut.
I tempi di "Perseverance", "The Rise of Brutality" e "Supremacy" sono lontani, ma solo anagraficamente. Così come 10 anni fa e più, gli Hatebreed hanno conservato il loro stile, la loro verve, il loro inconfondibile sound. Cosa che non può che lasciar contenti i fans di lunga data di Jamey Jasta e soci. "The Concrete Confessional" è "solo" un ennesimo album degli Hatebreed: e cosa si può chiedere di più?
Voto: 4,5/5
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