6 ottobre 2018
Macabra - ...to the Bone (Belgio/U.S.A., Morbid Visions Music)
Sono stato molto combattuto, per quanto riguarda la recensione di "...to the Bone", secondo album per i belgi/americani Macabra. Combattuto perché comunque si tratta di un buon disco Death Metal, musicalmente e nelle intenzioni, ma in un periodo storico come il nostro, dove anche con un Home Recording Studio è possibile tirar fuori un lavoro con una produzione quanto meno decente, dei suoni come quelli che si sentono qui, che siano voluti per essere volutamente underground e 90's - mi si scusi il gioco di parole - o meno, non esiste né in cielo né in terra.
Le intenzioni di Adrien "Liquifier" Weber e Mark Riddick sono da subito, e corre l'anno 2011, quelle di creare dei lavori che sembrino novantiani, tanto nel sound quanto nella produzione volutamente underground, come dicevo poc'anzi. E per quanto possa essere da un lato lodevole questa cosa, dall'altro ci ritroviamo con un album in cui ci si capisce poco o nulla, con volumi spesso - e qui mi scuso nuovamente, ma per il linguaggio - alla cazzo di cane: chitarre e batteria che compaiono e scompaiono, basso che a stento si sente, voce iper-riverberata che spesso sovrasta il tutto... Lo trovo insopportabile nelle produzioni "da cantina" del Black Metal, figurarsi nel mio genere preferito. E mi spiace, perché si può tranquillamente affermare che io sia, per l'appunto, un deathster; ma sarà ormai l'abitudine a tutta la magnificenza che è possibile ascoltare oggi, non sono riuscito a trovare nulla che riuscissi a salvare nei Macabra.
Questo ovviamente è un discorso del tutto soggettivo, sia chiaro. Ci saranno di sicuro ragazzi a cui un sound simile ancora piace e a cui quindi "...to the Bone" potrà anche piacere. Ma spiacente, io non sono tra questi.
Voto: 2/5
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