6 ottobre 2018

Eternal Delyria – Letting Go of Humanity (Svizzera, self-released)


Buon debut album, autoprodotto, per gli svizzeri Eternal Delyria, sestetto dedito ad un Melodic Death che ai più, forse anche per il massiccio uso delle tastiere oltre che per alcune scelte stilistiche in quanto a riff, potranno ricordare abbastanza i Children of Bodom. Attenzione però: con questo non voglio dire che gli Eternal Delyria siano una scopiazzatura di Alexi Lahio e soci, anzi.

Questo perché il sound della band elvetica è decisamente più pesante rispetto alla celeberrima band finlandese. La componente Death qui è bella presente, con riff taglienti, sezione ritmica martellante, un'ottima alternanza di screamin' e growlin' vocals, senza le "powerate" che uno potrebbe anche aspettarsi. Certo, poi arriva un pezzo come "Eradication of Solitude and Despair" e lì, più che in altri, il paragone CoB si fa calzante, ma per il resto del disco il merito degli Eternal Delyria è quello di suonare con una propria personalità. E quindi ci ritroviamo con ottime canzoni come "Faith Misplaced", "Chasing Shadows" e la conclusiva "Plagued". Con le tastiere un po' meno in primo piano in alcuni punti, sarebbe potuto essere ancora più interessante, a mio modo di vedere. Ho invece apprezzato in toto la prova alla voce di Alexander Lutz, a proprio agio sia con lo scream che con il growl (e tra i due stili, l'ho preferito nel secondo).

Interessante, quindi, questo "Letting Go of Humanity" degli Eternal Delyria. Non è di certo un album che farà gridare al miracolo, ma di buoni spunti, anche in ottica futura, ce ne sono eccome. Per ora promossi, ma li aspetto più in là con un nuovo lavoro, sperando di vederli accasati con un'etichetta.

Voto: 3/5

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