6 ottobre 2018
Despised Icon – Beast (U.S.A., Nuclear Blast)
Mettiamo subito in chiaro alcuni punti.
Punto 1: i Despised Icon sono la band che ha letteralmente definito il Deathcore.
Punto 2: ancora oggi, a 14 anni dalla loro nascita, sono la band più completa del genere. Probabilmente, l'unica.
Punto 3: e questo è un appunto personale, ossia che io ascolto in tutto tre gruppi Deathcore (scesi a due recentemente) e i canadesi son fra questi. Qualcosa vorrà pur dire, no?
E ora, sotto con "Beast", quinta fatica in studio della band di Montreal. Se ce ne fosse ancora bisogno, da come credo s'intuisca dal preambolo iniziale, i Despised Icon si tengono stretti lo scettro di signori assoluti della scena Deathcore, grazie al loro sound (prendete il Death degli Obituary, il Grind dei Dying Fetus, l'Hardcore di Biohazard e Hatebreed, centrifugate il tutto: Despised Icon) che molti proverebbero anche ad "imitare". Il punto è che praticamente nessuno ci riesce.
Usando metafore e mitologia i Despised Icon danno con "Beast" un feroce commento allo stato tanto della società quanto dello stesso music business. Il tutto con un album che si può definire davvero con quest'aggettivo: feroce. Feroce musicalmente, feroce a livello di tematiche, feroce nelle parole usate. Pezzi come "The Aftermath", opening track del disco, arrivano dritte come un cazzotto nel muso. Stessa cosa dicasi per "Inner Demons", "Time Bomb", la conclusiva "Beast"... ma diciamo che è l'effetto che si ha ascoltando l'intera opera, anche se il "premio mattonata-sulle-gengive" se lo aggiudica a mani basse "Bad Vibes", la traccia dove è possibile riscontrare più che nelle altre le varie anime che compongono il sound della band canadese.
Brutale, groovy, ferale, tecnicamente ineccepibile, d'una precisione d'esecuzione chirurgica, tematicamente ispirato: riassumendo in pochi termini, questo è "Beast", quinto studio album di una band che dal 2002 è ascesa al trono della scena Deathcore e che non ha alcuna intenzione di abdicare. Dopo l'enorme delusione (per me) di "Mark of the Blade" dei Whitechapel, l'ascolto di "Beast" è stato un toccasana.
Voto: 4/5
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