6 ottobre 2018
Bestial Deform – Ad Leones (Russia, Satanath Records)
I russi Bestial Deform sono nati, potremmo tranquillamente dire, un'epoca fa, fondati nel 1990 dall'allora ed attuale cantante/chitarrista Kirill Ulanenkov. In questi 26 anni di carriera hanno rilasciato una gran quantità di dischi tra EP ("Malebranche" del 1993, "We Go to Kill..." del 2005 e Severed to Pieces" del 2014) ed album: "Ad Leones, il disco in esame uscito lo scorso 15 marzo per per Satanath Records è il quinto per i deathsters di San Pietroburgo, dopo il debut "Together We'll Destroy the World" (1994), "Bellum Contra Omnes" (1996), "The Second Coming" (2006) e "Stop the Cristianity!" (2005). Già dai titoli degli album intuirete come i Bestial Deform facciano dell'anticristianità la loro bandiera. Come? Qualcuno azzarda un paragone con i Deicide? Sì, ci sta, anche se solo a livello concettuale.
Quello che ci propongono i Bestial Deform è un Death Metal di stampo floridiano nella più pura accezione del termine. Non c'è nulla d'innovativo, nulla di originale, se questo disco fosse uscito 15 anni fa invece che oggigiorno non ci sarebbe stata nessuna differenza... e c@##o, lo adoro! Per chi come me ascolta prettamente questo tipo di Death Metal, l'ascolto di "Ad Leones" è pura goduria, un quarantina scarsi di minuti di Death Metal senza fronzoli, diretto, sfrontato, tecnicamente nella media, con riff taglienti ed una sezione ritmica monolitica, il tutto con la voce di certo non da soprano leggero di Kirill. Già dall'intro "Ad Patres" si viene gettati all'interno del Colosseo dove i cristiani venivano dati in pasto ai leoni; e questo sarà il canovaccio dell'intero album: "Christianos ad Leones", "Hoc Est", "In Maxillis Bestia", "Symbol of Salvation" lasciano ben poco spazio all'immaginazione. E poi c'è "Severed to Pieces", che a mani basse è il miglior pezzo del disco: un martello pneumatico di nemmeno quattro minuti che provoca un headbanging spezzacollo. Cosa si può desiderare di più?
In conclusione: astenersi fans di Deathcore e robaccia moderna, che qui si suona Death Metal, puro, pesante, violento. Personalmente, non potevo chiedere di meglio e promuovo "Ad Leones" senza la benché minima riserva.
Voto: 4/5
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