6 ottobre 2018

Detonation – Reprisal (Olanda, Vic Records)


Quarto album per gli olandesi Detonation, band Melodic Thrash/Death in cui militano membri o ex membri di Heidevolk (Koe Romeijn), Delain (Otto Schimmelpenninck van der Oije), God Dethroned e Prostitute Disfigurement (Mike Ferguson in tutt'e due). Nati nel 1997 i Detonation rilasciano i primi tre album per la francese Osmose Production, mentre quest'ultimo, "Reprisal", esce nel 2011 autorpodotto. Dopo un paio d'anni di pausa la band torna e trova il deal con la Vic Records, che abbiamo già "incontrato" con "Reflections of the Mind" dei Pestilence, che dà una official release al suddetto album.

Nei 35 minuti circa di "Reprisal" possiamo sentire una band in forma smagliante, capace di tirare fuori un disco che, nonostante sia del 2011, non risente tutt'oggi degli anni passati, risultando comunque attuale e anche di gran lunga superiore a molti altri nello stesso genere. staccandosi totalmente dai canoni del classico Death Metal olandese, il sound dei Detonation risente soprattutto delle nordiche influenze del Melodic Death svedese. Risultato finale è un disco che risulta essere un continuo cazzotto alla bocca dello stomaco, fatto di riff taglienti ed altresì melodici, e una sezione ritmica incalzante. Mi risulta estremamente difficile scegliere uno o più pezzi da preferire rispetto agli altri: ognuno di essi, dall'opener "Enslavement" alla conclusiva "Insults to my Heritage", lascia il segno. Come credo lasci decisamente il segno (leggasi lividi sparsi) vederli dal vivo. In un album che fa della velocità esecutiva il proprio marchio, è la parte centrale del disco quella che colpisce più duramente, con "Ruptured" e "Absentia Mentis", nelle quali sono proprio le parti più "lente" a prendere in pieno petto l'ascoltatore.

Credo ci sia ben poco da aggiungere. Per quanto riguardo un commento prettamente soggettivo, "Reprisal" dei Detonation è tra le più piacevoli sorprese ascoltate in questo 2016, pieno zeppo di uscite notevoli. I fan della frangia più dura del Melodic Death - At the Gates, primi In Flames - sono caldamente invitati a far loro questo lavoro. Non ne rimarrete per nulla delusi, credetemi.

Voto: 4,5/5

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